Analisi fondamentale

CORSO ANALISI FONDAMENTALE: CAPIRE IL VALORE DELLE AZIONI

Con l’analisi fondamentale è possibile capire il valore delle azioni e arrivare alla stima del fair price. Si tratta di un approccio spesso indispensabile per non comprare sui massimi storici durante le bolle di Borsa e spesso durante le fasi di congestione l’analisi fondamentale aiuta a selezionare le azioni ad alto potenziale, anche se poi il timing del rialzo rimane noto solo al cielo. Sostanzialmente l’analisi fondamentale è vitale come cardine portante dell’investimento azionario, anche se da sola non possiede doti divinatorie. E’ comunque essenziale studiarla e comprenderla.

I trader e la stampa economica sono soliti ripetere come un mantra alcuni multipli di mercato (come ad esempio il price / earnings o il price to book ratio) e alcune informazioni relativamente al bilancio delle aziende (ROE e ROI e Ebitda margin per fare un esempio) ma senza dare un quadro di visione effettivo di come valutare le aziende. Come per le obbligazioni anche le aziende hanno un fair value, che è il prezzo “nascosto” dell’azione e che può corrispondere, essere superiore o inferiore al prezzo di mercato. La stima del fair value avviene attraverso metodi di DCF ovvero discounted cash flow ovvero flussi di cassa scontati, lo stesso meccanismo intellettuale con cui si valuta una obbligazione. E del resto il prezzo di una azienda è esattamente come il prezzo di una obbligazione dove al posto delle cedole (che sono certe nel loro quantum ma non nel loro an) si ha il cash flow (che è una misura finanziaria e non contabile) ovvero i flussi di cassa (che sono incerti nel quantum e incerti nell’an).

In entrambi i casi il problema è di inferire un tasso di sconto a cui scontare i flussi di cassa futuri e di stimare nel caso delle aziende il valore terminale. Con l’analisi dei multipli invece è possibile sia stimare il fair value rispetto a quello che già il mercato esprime relativamente ad aziende peers ovvero simili a quella oggetto di analisi sia semplicemente valutare se il prezzo è inferiore o superiore a quello sempre delle peers. Entrambe le metodologie debbono tuttavia essere inquadrate all’interno di un contesto operativo in cui se la sottoquotazione è pari almeno al 20 o 30% rispetto al prezzo di mercato allora FORSE è da prendere in considerazione altrimenti stiamo parlando del sesso degli angeli. E unicamente la sottoquotazione deve essere tradata con metodologie di tipo momentum e non quelle care ai cassettisti per cui “compro quando scende perché poi vedrai che risale … prima o poi” dove il poi, soprattutto su azioni illiquide, potrebbe corrispondere a dei decenni.

La parte centrale del corso è tenuta da uno dei più noti analisti finanziari italiani, Claudio Guerrini, fondatore del sito Evaluation.it.

Le lezioni propedeutiche sono tenute dal Dott. Emilio Tomasini, professore a contratto di Finanza Aziendale all’Università degli Studi di Bologna.

Guarda il video di presentazione del corso sull’analisi fondamentale di Emilio Tomasini:

 

 

Per saperne di più sull’analisi fondamentale:

www.damodaran.com

www.evaluation.it

http://www00.unibg.it/dati/corsi/6565/2857-f_azioni.pdf

 

 

 

Corsi Materials

I materiali del corso comprendono i video e gli slides e un accesso gratuito al sito www.evaluation.it