Analisi fondamentale

CORSO ANALISI FONDAMENTALE: CAPIRE IL VALORE DELLE AZIONI

L’analisi fondamentale spesso viene considerata “difficile” dagli investitori. Non ti devi fidare dei report delle banche, della stampa finanziaria e dei forum. Non è necessario stimare al centesimo il valore di una azione.  Non bisogna essere degli scienziati nucleari per crearsi le proprie idee sulla valutazione delle aziende. Questo corso ti spiega come selezionare le migliori azioni sotto il profilo fondamentale senza impazzire a leggere 10 siti in maniera sconclusionata.

Con l’analisi fondamentale è possibile capire il valore delle azioni e arrivare alla stima del fair price. Si tratta di un approccio spesso indispensabile per non comprare sui massimi storici durante le bolle di Borsa e spesso durante le fasi di congestione l’analisi fondamentale aiuta a selezionare le azioni ad alto potenziale, anche se poi il timing del rialzo rimane noto solo al cielo. Sostanzialmente l’analisi fondamentale è vitale come cardine portante dell’investimento azionario, anche se da sola non possiede doti divinatorie. E’ comunque essenziale studiarla e comprenderla.

I trader e la stampa economica sono soliti ripetere come un mantra alcuni multipli di mercato (come ad esempio il price / earnings o il price to book ratio) e alcune informazioni relativamente al bilancio delle aziende (ROE e ROI e Ebitda margin per fare un esempio) ma senza dare un quadro di visione effettivo di come valutare le aziende.

 

L’analisi dei flussi di cassa di una azienda

Come per le obbligazioni anche le aziende hanno un fair value, che è il prezzo “nascosto” dell’azione e che può corrispondere, essere superiore o inferiore al prezzo di mercato. La stima del fair value avviene attraverso metodi di DCF ovvero discounted cash flow ovvero flussi di cassa scontati, lo stesso meccanismo intellettuale con cui si valuta una obbligazione. E del resto il prezzo di una azienda è esattamente come il prezzo di una obbligazione dove al posto delle cedole (che sono certe nel loro quantum ma non nel loro an) si ha il cash flow (che è una misura finanziaria e non contabile) ovvero i flussi di cassa (che sono incerti nel quantum e incerti nell’an). In entrambi i casi il problema è di inferire un tasso di sconto a cui scontare i flussi di cassa futuri e di stimare nel caso delle aziende il valore terminale.

I multipli di bilancio

Con l’analisi dei multipli invece è possibile sia stimare il fair value rispetto a quello che già il mercato esprime relativamente ad aziende peers ovvero simili a quella oggetto di analisi sia semplicemente valutare se il prezzo è inferiore o superiore a quello sempre delle peers. Entrambe le metodologie debbono tuttavia essere inquadrate all’interno di un contesto operativo in cui se la sottoquotazione è pari almeno al 20 o 30% rispetto al prezzo di mercato allora FORSE è da prendere in considerazione altrimenti stiamo parlando del sesso degli angeli. E unicamente la sottoquotazione deve essere tradata con metodologie di tipo momentum e non quelle care ai cassettisti per cui “compro quando scende perché poi vedrai che risale … prima o poi” dove il poi, soprattutto su azioni illiquide, potrebbe corrispondere a dei decenni.

 

Nota bene: Se sei davvero intenzionato ad intraprendere il percorso di trader / investitore, ti raccomandiamo di guardare prima il nostro video introduttivo ai 9 settori della finanza:

 

 

 

Corsi Materials

QUI SOTTO SONO ELENCATI I VIDEO DI TEORIA CHE DEBBONO ESSERE VISIONATI PRIMA DI SVOLGERE LE LEZIONI DI LABORATORIO (PRATICA) NEL MESE DI FEBBRAIO DI OGNI ANNO. TRA I VIDEO ESISTE ANCHE UN TUTORIAL DELLA PIATTAFORMA MA LE LEZIONI OPERATIVE VERRANNO SVOLTE IN STREAMING: I LINK PER LE LEZIONI E LE CREDENZIALI PER LA PIATTAFORMA PER I FONDI VERRANNO MANDATE VIA EMAIL AGLI ISCRITTI A FINE GENNAIO. CHI SI ISCRIVE PRIMA O DOPO PUO' COMUNQUE SEMPRE CONSULTARE I VIDEO DELLE LEZIONI DI LABORATORIO (PRATICA) DELL'ANNO PRECEDENTE.